lunedì 12 ottobre 2009

Fast Food Elettronico da Betty&Books

mercoLady 14 ottobre, dalle 19.30 alle 22
da Betty&Books in Via Rialto 23/a

FAST FOOD ELETTRONICO
Voci e musica dal romanzo Generazione McDonald’s (Marlin Editore) di Francesca Mazzucato

con FRANCESCA MAZZUCATO (voce) TO-BORK RAM (alle macchine)
& Martuccia Mon Amour (al violoncello)

E’ una performance, e’ musica dal vivo, e’ la presentazione del libro.
E’ un modo per raccontare una storia.

con aperitivo slow food analogico – inizio spettacolo ore 20 circa -
ingresso gratuito, libero e accogliente
introduce il reading Marco Nardini, o yeah!

Se volete dare un’occhiata al blog della performance QUI
Di seguito piu’ informazioni sull’autrice e sugli artisti…

FRANCESCA MAZZUCATO
vive tra Bologna e la Liguria. Scrittrice e traduttrice, ha pubblicato 16 romanzi fra cui Hot Line (Einaudi, 1996), Relazioni scandalosamente pure (Marsilio, 1998), Amore a Marsiglia (Marsilio, 1999), Web Cam (Marsilio, 2002), Diario di una blogger (Marsilio, 2003), L’anarchiste (Aliberti, 2005), Confessioni di una coppia scambista (Giraldi, 2006), Kaddish profano per il corpo perduto (Azimut, 2008). È tradotta in Francia, Spagna, Germania e Grecia, e un suo racconto è uscito negli Stati Uniti all’interno dell’antologia Rome Noir (Akashic Books, 2009).
Nel 2003 ha vinto il premio Fiuggi – Erotismo e Scrittura. Scrive sulle riviste For Men e Anna, e cura i blog Erotic Notes e Books and other sorrows. Da sempre analizza gli angoli obliqui, le parti oscure, gli abissi e le contraddizioni del contemporaneo.

TO-BORK RAM
è un progetto di musica elettronica nato a Bologna nel 2007 ad opera di Marco Acciaro, nel quale melodie e atmosfere ambient incontrano i suoni più ruvidi e ossessivi della techno e del noise.
Nel giugno del 2009 ha esposto in 3 gallerie di Parigi l’opera audio/video Metamorph, realizzata con l’artista serbo Vladimir Isailovic. Fra le sue produzioni la collaborazione alla composizione del brano Free from the man of God di La Jovenc, contenuto nel suo ultimo disco Superanima, e realizzato remix per i messicani Red Industrie e per la bolognese Suz.
Ha appena concluso il suo EP Yellow e lavora all’album elettroacustico Forma. Lo trovate su MySpace, Last.fm e Facebook

MARTUCCIA MON AMOUR
Marta Coletti aka Martuccia Mon Amour inizia a suonare il violoncello e il pianoforte all’eta’ di 7 anni, frequentando la Scuola di Musica Monteverdi di Cremona. Con il duo Rossotiepido ha accompagnato Giorgio Canali nel tour acustico del 2006-2007. Sempre nel 2007, a Berlino ha suonato durante i live set di Metùo e Rinus Van Alebeek. Lo scorso anno ha inciso con il suo gruppo, i Post-Atomic Chinese, un album autoprodotto intitolato Ubagan, e un nuovo lavoro è in produzione. Collabora al progetto To-Bork RaM.



La voce narrante registrata, del reading, è dell'attore Giovanni Boccomino

giovedì 10 settembre 2009

Il reading al Paguro Cafè

FAST FOOD ELETTRONICO, il reading tratto dal romanzo Generazione Mc Donald's, il 13 ottobre a Reggio Emilia al Paguro Cafè. Presto altre news. Una vera performance con musica dal vivo.

sabato 9 maggio 2009

OGGI POMERIGGIO, A FIDENZA

La fiera EnergiAmbiente presenta:
IMMAGINIePAROLE
Incontri con scrittori film e documentari
per riflettere su ambiente uomo e sostenibilità

FRANCESCA MAZZUCATO
presenta
Generazione McDonald’s
Editore: Marlin
sabato 9 maggio ore 18:00
presso la libreria

LA VECCHIA TALPA DI FIDENZA


VIA GRAMSCI N°39

dialoga con lo scrittore: Marco Gaibazzi
Associazione Jambo Commercio Equo e Solidale

Generazione McDonald’s mette in evidenza le abitudini, le regole, i retroscena, ma anche chi sono i lavoratori di queste catene. Sullo sfondo del romanzo, ispirato a una storia vera, c’è il simbolo internazionale del fast food: la grande emme gialla di McDonald’s. L’autrice ci fa riflettere, su come questo marchio - così contestato ma, allo stesso tempo, così amato - sia entrato nella vita e nell’immaginario di tutti.

Francesca Mazzucato, Laureata in lettere, scrittrice e traduttrice italiana, critica letteraria e giornalista free-lance. Si occupa del corpo, delle sue mutazioni e rappresentazioni, di scrittura delle donne e di costume. Nel 2003 ha vinto il premio Fiuggi - Erotismo e scrittura ed è arrivata seconda al premio Argentario - Narrativa Donna. Lavora sul poeta francese Brauquier del quale ha tradotto una selezione di poesie nel saggio e-book Louis Brauquier (Kult Virtual Press, 2006). Tra i suoi libri: Hot Line. Storia di un’ossessione (Einaudi 1996), Trasgender Generation (Borelli - Pizzo nero, 2001), Diario di una blogger (Marsilio 2002), Magnficat Marsigliese (Creativa, 2007), Kaddish profano per il corpo perduto (Azimut, 2008).
tutti gli eventi della fiera 2009 sono disponibili sul sito della retescuole www.retescuole.it

mercoledì 22 aprile 2009

RECENSIONE SU SCRITTURE E PENSIERI

22 aprile 2009 corriere nazionale

lunedì 13 aprile 2009

Booktrailer di Generazione McDonald's

Visit www.moblyng.com to make your own!

martedì 7 aprile 2009

Le recensioni degli studenti

Ricevo dalla professoressa Francesca Saffioti della Scuola Navale Militare "Francesco Morosini", Viale Piave, 36,a. di Venezia. , le recensioni e gli argomenti di discussione su cui i suoi ragazzi hanno lavorato con dilgenza, attenzione e precisione straordinaria, e che mi sono state lette e "donate" durante l'incontro a Mestre, al Teatro Toniolo, nel corso della rassegna "Lettura Pensata". Le inserisco con grande piacere e trovo che un lavoro così accurato attorno, dentro e "attraverso" il libro sia talmente importante. Ci sono professori, scuole, progetti e studenti, giovani in formazione che forse faranno meno notizia ma che fanno sentire fieri di essere italiani.

Scuola Navale Militare “F. Morosini”
Recensione del romanzo “Generazione McDonald’s”
A cura di Marco Martinoli classe IV B Liceo Scientifico

La torrida noia delle vuote giornate estive e i test d’ingresso per l’università, pressanti ed ansiogeni: questa è la vita di Marcello dopo sei anni di liceo e un esame di maturità passato con un voto scadente. La sua esistenza oscilla tra i lunghi momenti su internet, le serate ai pub con gli amici e le uscite con la sua migliore amica, Kate, per la quale nutre un profondo ma timido amore. Tutto sembra scorrere placido ed inesorabile finchè Marcello, durante un caldo pomeriggio al computer, incappa per caso nella proposta di assunzione sul sito della McDonald’s, marca che conosce solo come cliente. Per noia o per gioco manda il proprio curriculum. Dopo qualche giorno, inaspettatamente, gli arriva una lettera dalla direzione della McDonald’s: è stato preso.
Da quell’istante la sua visione della vita cambia radicalmente. Si sente adulto, autonomo e in grado di gestire la propria strada. L’occasione che gli offre la multinazionale gli permette di “uscire dal suo stallo, di percepire un minimo di prospettiva, di sapere che c’è una domanda che gradisce la sua offerta”. Così, all’inizio, Marcello è entusiasta del suo nuovo lavoro al punto che finge di non notare tutti quei dettagli che rendono il luogo sgradevole come le urla dei dirigenti e la carenza di igiene.
Parallelamente al lavoro, Marcello inizia a studiare per diventare infermiere, riuscendo, all’inizio, a conciliare i due lati di questa sua nuova vita ma, sotto esami, deve fare una scelta che lo porta a riconsiderare tutti gli aspetti negativi del suo impiego.
Francesca Mazzucato, nel descrivere l’esperienza di Marcello, riesce a rendere con singolare abilità i suoi pensieri e sentimenti descrivendo tutto ciò che prova con uno stile semplice, lineare e con periodi brevi e paratattici. Narra i fatti alternando ad un narratore onnisciente che parla in maniera distaccata, un narratore interno che si mette nei panni di Marcello raccontando la storia dal suo punto di vista. In generale, il lessico gergale e la struttura dei periodi, brevi e spezzati, rendono perfettamente l’idea del flusso di pensieri del protagonista, confuso e che non sa cosa fare della propria esistenza. Il tema, infatti, è il rapporto tra i giovani ed il mondo esterno. Marcello, finita la scuola, non ha più quel punto di riferimento, quegli orari prestabiliti, quel rigore che caratterizzava la sua vita e che, per quanto odiato, riempiva le sue giornate. Ora, da “maturato”, ritiene che il futuro e la prospettiva che gli hanno promesso dopo la scuola non siano altro che parole vuote e prive di riscontri concreti. Per questo il McDonald’s altro non è che il coronamento della ricerca di soddisfazione e di sentirsi utile. Sentendosi quasi debitore alla famosa catena di fast food, non vuole vedere tutto il marcio che ristagna tra le persone e gli ambienti sormontati dalla grande “M”. Il romanzo della Mazzucato, inoltre, non è solo l’introspezione della semplice psicologia ma anche del mutamento che avviene nella mente di Marcello e, di conseguenza, di tutti i giovani nella sua stessa condizione. I problemi di Marcello, infatti, sono quelli di un ventenne che rappresenta la sua generazione. Ormai la globalizzazione ed il benessere tecnologico sono diventati dei pilastri fondanti della mentalità giovanile ed il romanzo della Mazzucato è un manuale su come capire ed interpretare questa forma mentis che assume come proprio Dio il marchio più famoso: McDonald’s.

Scuola Navale Militare “F. Morosini”
Recensione del romanzo “Generazione McDonald’s”
A cura di Gaetano Borgese classe IV B Liceo Scientifico

Possono le cose che ti hanno accompagnato per un tratto della tua vita perdere di significato? Può il raggiungimento di una meta fittizia far entrare in crisi i valori in cui sei cresciuto, scombinando i progetti del tuo futuro? Sono le domande che si pone il ventenne Marcello, da poco “maturato” con il voto minimo, appena iniziate le vacanze estive che sarebbero dovute essere le più belle in assoluto, in completa libertà dalla routine e dalle preoccupazioni della passata esperienza scolastica. Si ritrova, invece, in una Bologna assediata dal caldo torrido che fiacca la volontà; compresso fra l’inquietudine, la noia e la rabbia per la bassa valutazione dell’esame di maturità. Le sue giornate passano così, fra latte e menta gelidi che bloccano lo stomaco, sortite con gli amici per recarsi a qualche pub, ristorante o al Mc Donald più vicino e riflessioni sull’amore non corrisposto per la compagna di liceo Cate. Navigando sul web, in un giorno più tedioso del solito, “approda” sul sito del fast food più famoso del mondo, la catena di ristorazione che si estende su tutt’ e cinque continenti. Girando fra i vari links, uno in particolare attira la sua attenzione. “Lavora con noi”. Quante volte ha visto quello stesso invito sui depliant che invogliavano le madri a festeggiare i compleanni dei propri figli li, “Divertiti con noi”, “Festeggia con noi”. Per un mix fra interesse e scherzo, invia il suo breve curriculum di neodiplomato senza alcuna esperienza lavorativa. Marcello non lo sa, ma per la catena dei fast food il terreno più prolifico per attingere lavoratori e’ proprio quello dei ventenni senza prerogative per il futuro o che si devono pagare le spese universitarie. Lo stupore per essere stato selezionato e’ immediato; finalmente la vita gli offre l’opportunità di riabilitarsi agli occhi della società divenendo adulto, ma soprattutto gli consente di riappacificarsi con se stesso, sentendosi finalmente rivalutato e apprezzato. Si ritrova, quindi, immerso in una nuova routine, nuovi orari lavorativi che si alternano agli svogliati studi per gli esami di ammissione alle università e alle gite fuori porta con la comitiva. Ma la quotidianità lavorativa, che lo ha salvato dall’uggia estiva, inizia a divenire invasiva, Marcello prende consapevolezza del mondo nascosto dietro al bancone, occluso alla vista dell’ignaro cliente, fatto da continue e persuasive campagne pubblicitarie mirate al pozzo di denaro che sono le generazioni di giovani, segnato dal “nonnismo” dei manager e vice.
Il lettore ha la possibilità di osservare lo spaccato di vita di Marcello, studiandone la crescita morale e l’acquisizione di valori nuovi, duraturi rispetto a quelli che gli erano stati insegnanti a scuola. Grande abilità va riconosciuta alla scrittrice nel crogiolo di tematiche che si fondono: l’inquietudine nell’accorgersi di aver sofferto per sei anni della sua vita senza aver raggiunto niente di concreto, la voglia di riscatto e di sentirsi accettato e richiesto. Il rapporto con gli amici, con la famiglia e con se stesso. Il lavoro come fonte di soddisfazione, un trampolino di lancio per il mondo degli adulti e l’autonomia. Il timido amore che lega il protagonista all’italoamericana Cate, che considera Marcello solo un amico, forse il suo confidente fidato, e alla quale il ragazzo si subordina pur di avere un ruolo attivo nella vita dell’amata e non esserne cancellato. Un’analisi sociologica e psicologica ben riuscita, spiegata al lettore con il gergo e lo stile fresco di un giovane ventenne.

Scuola Navale Militare “F. Morosini”
Domande sul romanzo “Generazione McDonald’s”
A cura delle classi III e IV B Liceo Scientifico e II Liceo Classico
1) McDonald’s, cellulari e computer sono i maggiori simboli di gobalizzazione e benessere tecnologico; aspetti, questi, che differenziano in maniera radicale le ultime generazioni da quelle passate. Come mai, quindi, ha scelto proprio McDonald’s anzichè gli altri fattori per, in un certo senso, classificare una categoria di giovani che ne rappresenta la maggior parte. (Roberto Pellegrino IV B)
2) Molti capitoli del libro si intitolano “SMS”. Che ruolo svolge il cellulare nella vita di un giovane e, soprattutto, è possibile collegare la dipendenza da cellulare a quella da McDonald’s? (Roberto Pellegrino IV B)
3) L’amore per Marcello svolge un ruolo molto importante a livello psicologico ma il suo attaccamento a Kate non gli impedisce di fare ciò che gli piace, per esempio lavorare al McDonald’s nonostante lei sia totalmente contraria. Per la nuova generazione, secondo lei, l’amore è un sentimento astratto e quasi platonico o è solo ed esclusivamente ricollegato ad un istinto sessuale? (Marco Martinoli IV B)
4) Abbiamo notato che la struttura del periodo non è conforme alla scrittura formale della morfosintassi. È questa una peculiarità dell’incertezza del protagonista o risponde alle esigenze del suo modo di comunicare con il lettore? (Marco Martinoli IVB)
5) Perché ha voluto concludere il libro con le dimissioni di Marcello? Ha forse preferito lasciare in
sospeso la storia del protagonista, per permettere al lettore di decidere come vada a finire, o forse la conclusione incarna il termine della vita di incertezze di Marcello, che finalmente ha preso le redini della propia esistenza? (Lino Fabiani II Cl)
6) Se il protagonista fosse stato una ragazza, crede che avrebbe sviluppato e concluso la storia allo stesso modo? Se no, per quale motivo? (Lino Fabiani II Cl)
7) Nella narrazione la visione genitoriale è latente. La condizione rispecchia il contesto familiare attuale in cui i genitori troppo calati in spazi propri, lavorativi e non, allentano la loro presenza demandando spesso ad altri la funzione educativa? (Giancarlo Salin III B)
8) Pensa che il rapporto travagliato e difficile che Marcello ha con Kate possa essere considerato una caratteristica generazionale? La perdita di certezze può essere un effetto di questa crisi? (Alessio Galletti II Cl)
9) Una delle caratteristiche delle generazioni contemporanee è l’adagiarsi sul mantenimento dei genitori. Secondo lei questo modo di vivere è determinato da reali esigenze o da una pigra accetazione di uno status quo? (Vittorio Zandonà II Cl)
10) L’intento del suo romanzo ha i connotati della denuncia, ma l’obbiettivo è solo quello di uno spaccato sociale dei giovani ventenni o un grido d’allarme sulla vacquità dei valori attuali? (Matteo Mangifesta III B)
11) Cos’è venuto a mancare nel processo formativo di Marcello da portarlo a così tante incertezze, mancanze di obbiettivi e motivazioni per un progetto di vita? (Michele Gambuto III B)
12) Il lavoro, anche se precario, tampona la crisi che travolge i valori di Marcello. La crisi economica e sociale dei nostri giorni richiede ai lavoratori grande flessibilità. In questi tempi di precariato il lavoro è ancora considerato dai giovani un valore, capace di sollevare moralmente l’uomo, o con la perdita di sicurezza anche il lavoro come valore è venuto meno? (Gaetano Borgese IV B)
13) Il tema dell’amicizia influisce molto sul pensiero di Marcello. L’amicizia diviene un mezzo di superamento delle debolezze del singolo, o nell’incontro con gli altri la personalità del soggetto è omologata alla mera accettazione degli altri? (Gaetano Borgese IV B)

lunedì 6 aprile 2009

Recensione su LA TRIBUNA


Recensione su La Tribuna, quindicinale della Campania, di Massimo Maugeri. La pagina culurale è curata dalla scrittrice e giornalista Stefania Nardini.